Tertium Auris

vocal analysis and sound experimentation

  • ~~~~~

  • ~~~~~

    mail101.jpg
  • video

  • Calendario

    Gennaio 2008
    L M M G V S D
    « Dic   Feb »
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031  
  • Archivi

  • Copyright

    cc - by cc - commercial cc - equal I contenuti di questo blog sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons. Leggila con attenzione!
  • DONATE

  • Counter

    • 36,776 visitors
  • Now

    hit counters
  • ~~~~~

    Add to Technorati Favorites
  • Attention!

    All images, videos, texts and audio-samples will be published for educational purposes only and not for trading. Although I am firmly convinced not to infringe the copyright of the authors/owners of files but just supporting their cultural spreading, I will delete from my pages any attachement (or link) by legitimate owner’s request.

  • Meta

Mario Biondi

Pubblicato da marcotonini su Gennaio 29, 2008

L’ho conosciuto al Concerto di Natale trasmesso da Rai2 il 24 dicembre 2007. Durante le prove, ad un certo punto, mentre mi trovo dietro le quinte e parlotto con altri artisti, sento una voce calda e suadente intonare Have yourself a merry little Christmas, e sono rimasto colpito dalla profondità del timbro e dallo swing.

Ora posso dire che per chi ama il soul/jazz Biondi rappresenta attualmente ciò che di meglio vi è in circolazione, un pò Barry White, un pò The Voice, caratterizzato da quella leggera afonia che unita alla tessitura da basso profondo lo rende veramente piacevole.

Per gli amanti del genere.

7 Risposte a “Mario Biondi”

  1. conny Dice:

    quanto sei vip :)

  2. marcotonini Dice:

    Non io, al limite Biondi e il mio coro di bimbi, io sono rimasto dietro le quinte…

  3. conny Dice:

    certo che biondi ha una bella texture… un bel timbro e lo sa usare molto bene.

    i pochi brani che ho sentito sono anche carini, purtroppo indistinguibili dalla tradizione a cui si rifà, al punto da sembrare una tribute band di barry white…

    spiace un po’sentire una bella voce confinata a un repertorio dimenticabilissimo.

  4. marcotonini Dice:

    Il fatto è che Biondi possiede delle caratteristiche vocali che possono risaltare prevalentemente mediante il repertorio che si è scelto, come è giusto che sia. Sarebbe improponibile se si cimentasse in cover del repertorio melodico italiano, ad esempio.
    Sul repertorio dimenticabilissimo bisogna vedere, il soul/jazz non è nato ieri e non credo morirà domani e tieni conto che Biondi all’estero e soprattutto negli Stati Uniti è molto quotato, e da diverso tempo. Io, che sono italiano e un buon cultore e amante del suo repertorio, non sapevo neppure chi fosse.
    Se ascolti Peter Cincotti, giovane cantante e pianista jazz americano, riscontrerai un repertorio analogo, anche se più vario, con voce tenorile ma adatto a quel tipo di repertorio.
    Voglio dire che più un timbro e uno swing sono personali e particolari, più si restringe l’ambito del repertorio o genere musicale d’esecuzione.
    Più una voce risulta anonima, timbro piatto anche se piacevole, e più diventa versatile.
    Con un enorme sforzo, non è facile, cerchiamo di pensiare solo alla voce e al modo di cantare di gente tipo Zarrillo, George Michael o Robbie Williams (non pensare alla loro musica).
    Indubbiamente voci morbide, duttili, ma asettiche, anonime, che potrebbero cimentarsi in qualsiasi repertorio.

  5. conny Dice:

    Forse più che un limite del Biondi che fa il suo lavoro in modo eccellente, è quello che farei io con la voce del Biondi.

    Sono sempre affascinato dalle vocalità agli estremi (basse o acute). E mi piacerebbe sentire una voce alla Biondi applicata a un repertorio cantautorale, in cui la timbrica soul si sposi ad altri generi.

    Apprezzo il soul, pur non essendo uno sfegatato, però trovo che come tutti i generi abbastanza codificati siano delle espressioni un po’ limitate, a me piace la commistione, pescare qua e là.

    Probabilmente per quei molti artisti, soprattutto in america, il soul non è solo uno stile, ma è un mondo completo di espressione. O anche il country. O altri generi.

    Per me, povero orecchio senza un substrato culturale definito e delimitato, il mondo dell’ascolto è fatto di tanti morsi di tante cose senza possedere nessun “genere”.

    E alla fine è il pop, credo. Ma anche che so, diametralmente opposto, il progressive mi sa da espressione da parte di orecchi senza fissa dimora, non immersi nè nella cultura rock, né completamente nella tradizione musicale europea… anche se il progressive ha fatto parte della risposta colta a una domanda a cui il pop ha risposto in modo più facile e popolare.

    Leggevo in un tuo intervento ieri sera (non uscendo mi sono dedicato a leggere un po’ di cose qui, tra l’altro avvertendo tutti i difetti vocali di cui parlavi mi pare in un articolo sui formanti)… che è la voce che decide il genere e non il genere che fa la voce.

    Però a me piace anche l’esplorazione di generi più bastardi. Forse un Biondi è ricordabile a chi ha una sensibilità soul, mentre per chi come me ha una sensibilità più da ballad, da canzone, cercherebbe istintivamente in una voce che gli piace molto, invidia molto, di trovarvi una scrittura e una tematica più vicina alla propria sensibilità.

    Sicuramente un Biondi cantautorale perderebbe la sua identità e il suo seguito. Magari piacerebbe solo a me. Ora cerco se ha cantato qualcosa in italiano.

    Buon weekend

  6. conny Dice:

    http://it.youtube.com/watch?v=aScqAhwNLVg

    http://it.youtube.com/watch?v=CXhCaH46ofA (pezzo un po’ deboluccio per me)

    http://it.youtube.com/watch?v=2Jdra1h_CSc&feature=related (in portoghese)

    in effetti sembra più a suo agio nelle sue corde, comunque un grande. grande invidia.

  7. mauro Dice:

    E’ l’unica voce che si distingue durante i rari passaggi del sopracitato in radio. Secondo me almeno ha qualcosa da dire e da dare.
    Ode anche all’amico Piva, fonico del cantante; live fa i miracoli! ^__^

    yours

    MAURO

Lascia una Risposta

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>