marco tonini

Lori Cotler

In vox on April 6, 2008 at 6:56 pm

Lori Cotler, segnalata da dumtakadum74, è un’artista che adotta un controllo della propria emissione vocale di tipo ritmico.

Effettivamente all’inizio si rimane sbalorditi dalla sua padronanza tecnica, che si traduce in una mobilità articolatoria e interazione tra lingua, labbra e palato veramente notevoli, ma …..

prima guardiamo due clip:

La mia perplessità verte sulla noia che sopraggiunge inevitabile dopo un pò. Almeno a me. Non vorrei comunque che fosse scambiata per fenomeno da circo, nel senso che ciò che riesce a lei riesce – quasi, a freddo e quindi non così velocemente – anche a me (e sicuramente a molti altri); quindi la sua fama è riconducibile esclusivamente alla velocità delle sue articolazioni fonetiche?

Devo ammettere che ho visionato solo una decina di clip, tutti identici nella loro modalità ritmica, numero probabilmente non sufficiente per poter affermare che tutte le sue composizioni siano così, e lo spero. Comunque si fa ascoltare e guardare piacevolmente.

Se nelle sue composizioni vi è un significato, o meglio un messaggio, che non sia solo ma quanto sono brava, beh… non l’ho colto, ma potrebbe essere un mio limite. In fondo di lei non conosco quasi nulla e sarebbe troppo semplicistico parlarne non bene. Invece la sto citando, perchè comunque queste sono solo mie considerazioni, in questo blog che è comunque un piccolo ponte per la promozione dell’espressione vocale nelle sue più varie sperimentazioni.

Il suo sito:

www.loricotler.com

  1. Sembra gli esercizi di pennata alla Petrucci… dai è simpatica.

    parlando di espressioni vocali al limite del fenomeno da baraccone, con polifonie vocali incluse, il beat box: http://it.youtube.com/watch?v=6oeQF1LEqHI&feature=related

  2. Sicuramente brava .

    Il video che citi tu l’avevo già inserito in un precedente post, http://marcotonini.wordpress.com/2007/05/02/joseph/

    Bravo anche lui.

  3. Ahahah, quoto in toto Coniglione aggiungendo che sinceramente preferisco slow hand, metheny e il grande Scott Henderson.
    E ho detto tutto.

    Ammiro la tua facoltà di saper esprimere opinioni il più possibile lontane dal pregiudizio Marco, complimenti vivissimi. Fatto sta che se questi esperimenti vocali venissiro chiamati con il loro nome (esperimenti vocali) e non con l’altisonante (ed inappropiato) nome di “composizioni” a mio avviso ne trarrebbero vantaggio…

    yours

    MAURO

  4. Sto riascoltando. Capisco meglio quanto è brava e capisco ancora più quanto non mi dia nulla.
    Grazie comunque della segnalazione.

  5. maggio scorso non ti seguivo ancora… perdonami :) .

    Sulla Cotler non esprimo giudizi, alla fine l’emissione vocale è solo un mattoncino dell’espressione artistica.

    Ad esempio una delle canzoni sul myspace della Cotler, che è un pezzo cantato con interventi di ritmica vocale e un qualcosa che sembra canto armonico maschile è bellino.

  6. i brani cantati non sono male, vagamente (molto) morcheeba, un po’ lounge… da aperitivo.

  7. Mah… queste cose mi lasciano perplessa. Il virtuosismo fine a se stesso è quanto di più inutile musicalmente. Comunque brava.

  8. http://www.youtube.com/watch?v=TXxJGtnOrOE&NR=1

    segnalo il percussionista di tablas che solfeggia i virtuosismi che andrà a fare. è verso la fine del video.

  9. Tecnica=come si fanno le cose

    Stile=perché si fanno le cose

    Effetti=utilizzo della tecnica senza stile

    Che ne dite di questa formalizzazione?

    Lorenzo

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