marco tonini - vocal analysis and sound experimentation

Il suono glottico

Sappiamo che l’energia aerodinamica viene trasformata in energia acustica nella laringe.

Diviene VOCE solamente dopo un complesso sistema di filtraggio ad opera del vocal tract e successiva emissione attraverso le labbra.

La fonazione vera e propria avviene esclusivamente a livello della glottide e riguarda il segnale alla sua sorgente; tutto il resto, da fonazione diventa articolazione e risonanza.

All’atto della fonazione il segnale risultante è di tipo

periodico complesso

Periodico in quanto ripete i suoi valori, la sua forma, ad intervalli uguali di tempo.

Complesso in quanto formato dalla somma algebrica di onde sinusoidali con rispettive frequenze e ampiezze.

Sarà quindi caratterizzato da una frequenza fondamentale Fo e da componenti definite armoniche in quanto con frequenza a multipli interi della Fo.

Quindi lo stesso segnale può divenire complesso aperiodico per irregolare vibrazione delle CV, con conseguente generazione di rumore; le componenti non saranno armoniche in quanto non più multipli della Fo.

Vediamo ora la differenza tra segnale glottico, la sorgente, e la voce, dopo il vocal tract: ovviamente il primo avrà uno spettro più semplice per assenza di filtraggio, e sarà praticamente identico a prescindere dalle diverse vocali emesse, anche se con indagine EGG (elettroglottografia) si possono evidenziare minime variazioni, e le ampiezze delle componenti armoniche diminuiranno con l’aumentare della frequenza, dimostrando che il picco di energia si ottiene con frequenze basse.

Un altro aspetto interessante è dato dalla differenza non perfettamente lineare in ampiezza della prima componente armonica in relazione alle seguenti; lo spettro, come già detto, risulta relativamente semplice, con riduzione progressiva dell’ampiezza delle componenti armoniche dalla 1° in poi, con scarti che vanno da 12 dB (non è poco, il doppio del volume) a 18 dB (il triplo). Sono da considerarsi valori medi, in funzione di diverse modalità di fonazione.

La frequenza fondamentale Fo è determinata dall’attività di apertura-chiusura della glottide, ed è variabile mediamente in funzione di sesso ed età:

sshot-1.jpg

Attenzione, questi valori si riferiscono alle frequenze producibili esclusivamente alla sorgente, per cui a prescindere da ciò che si pronuncia di fatto, dato che il Vocal Tract influenza solo ampiezza e fase delle componenti armoniche, mentre il segnale prodotto delle CV può variare in frequenza e/o in ampiezza, e ciò può dipendere dalla pressione sottoglottica, nonchè dalla lunghezza, tensione e modalità di vibrazione delle stesse.