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Sempre peggio

Io sono al computer.
Mia moglie accende la TV.

Famoso teatro d’opera, famoso direttore, cast tutto francese, e di buon livello generale, in scena un’opera famosa di repertorio.

E mentre sbrigo le mie faccende, ascolto.

Mi colpisce il soprano che interpreta un ruolo secondario, canta bene, nel senso che è ben intonata, filati di ottima fattura, timbro omogeneo e curato in tutta l’estensione, la respirazione sembra ben controllata, vibrato morbido e … naturale?

Mi chiama mia moglie, anch’essa soprano: “ma come canta questa?!”

In effetti non credo alle mie orecchie e ai miei occhi, un vibrato così apparentemente naturale emesso con un mezzo così artificiale… possibile che io mi sia fatto ingannare?

Labbra che si protendono e arretrano con movimenti rapidi atti a simulare un vibrato di ampiezza e di frequenza pressochè perfetto.

Acusticamente piacevole, visivamente ridicolo, didatticamente terrificante.

E siamo in un teatro di tradizione, e c’è una ripresa video internazionale.

Il vibrato vocale è naturale in quanto prodotto naturalmente dal processo di fonazione.

Questo è il meccanismo:

  • aumento della pressione sottoglottica
  • allungamento della trachea
  • innalzamento laringeo
  • inclinamento della cartilagine tiroide
  • stiramento delle pieghe vocali
  • alterazione della frequenza

Al ritorno il procedimento si inverte, diminuzione della pressione, la laringe si abbassa, …

praticamente, come lo definisce l’amico Mauro Uberti, è un meccanismo di tipo meccanico-pneumatico.

inclinazione-periodica-nel-vibrato.jpg

CT=cart. tiroide CA=aritenoidi CC=cart. cricoide MST=muscoli sterno-tiroidei

E qui torniamo ad un recente mio commento sul rapporto EFFICIENZA-EFFICACIA delineato anche da Fussi:

distinguiamo subito EFFICIENZA vocale da EFFICACIA vocale:

una voce EFFICIENTE prevede il totale controllo fisiologico di tutto l’apparato per raggiungere in modo ADEGUATO lo scopo, es. parlare un’ora in una grande sala senza ampl, cantare lirica in un palco cercando di far “correre” la voce, essere intellegibili, etc = corretta gestione del meccanismo di fonazione

una voce risulta EFFICACE quando l’apparato si adopera per raggiungere lo scopo. In QUALSIASI modo = mancanza di coordinamenti pneumofonici (rapporto aria/voce) con conseguente danno

quando per qualsiasi motivo viene a mancare l’EFFICIENZA si passa all’EFFICACIA con conseguenti comportamenti abusivi

Come disse Stockhausen qualche decennio fa, ma vale ancora oggi, al produttore, al direttore artistico, all’impresario, non interessa la qualità, interessa un prodotto commercialmente vendibile che crei audience.

Consapevoli ed ammareggiati (soprattutto mia moglie, “intanto lei è lì che canta”) di aver ricevuto ulteriore conferma della sempre più drastica discesa del livello artistico lirico generale, abbiamo spento la TV.

4 thoughts on “Sempre peggio”

  1. a me capita qualche volta che a vibrare sia tutto il corpo ‘tipo vibromassaggiatore…’ non credo sia una cosa positiva pero’….

  2. Interessante. Io credo che nel canto esistano due scopi principali:

    -emettere un suono consono (ed in questa parola sono racchiusi molti concetti)
    -rispettare l’igiene del proprio apparato vocale

    nel caso che citi è da appurare se la seconda condizione sia rispettata. Nel qual caso, io non sarei propenso a strocere il naso più di tanto, nel caso in cui il risultato vocale sia ben più che soddisfacente. Non credo che esista una sola strada per raggiungere una meta. Allo stesso modo, non credo che tutti i cantanti possano simulare un vibrato di frequenza di qualità come ha fatto il soprano da te citato. Probabilmente quell’artista è riuscita ad individuare un modo ben poco convenzionale per “suonare” il proprio corpo. In fondo, sono fermamente convinto che la Tecnica con la “t” maiuscola non esista, dato che ognuno di noi possiede uno strumento incredibilmente personale. Esistono quindi tecniche personali, che possono avere dei punti di contatto; in molti casi le similitudini sono concrete e tangibili, in altri, però, la sovrapposizione è molto più sfumata. Potremmo stare contemplando un caso del genere. A mio giudizio, se il suono è bello e non dannoso, il problema non sussiste.

  3. Aggiungo una cosa a quello che dice Made of Storm (con cui concordo):

    Il fatto che la cantante stia facendo quel movimento *e* il vibrato non implica che quello sia il meccanismo di generazione del vibrato.
    Può anche essere che il vibrato avvenga per altre cause e che quel movimento sia semplicemente un movimento parassita, nel senso di un movimento che si fa per abitudine e per sincronismo automatico insieme ad altri.

  4. Intanto felicissimo di risentirvi.
    Al di là delle tecniche personali che ognuno può adottare, l’espediente adottato da questa cantante è di tipo meccanico VOLONTARIO e quindi non naturale, ovvero prevale l’EFFICACIA rispetto all’EFFICIENZA, per mancanza di mezzi o conoscenze tecniche. In ambito lirico non mi sembra una gran cosa. Non credo nemmeno fosse un movimento parassita, la frequenza e l’intensità del vibrato erano in perfetto sincrono con quelli del movimento labiale. Sicuramente il suono era bello e probabilmente non dannoso, ma innaturale e artificioso.

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