suono-immagine mentale

Qualche anno fa stavo ascoltando in auto una trasmissione su Radio 3, dove la conduttrice stava intervistando un docente universitario il quale asseriva di essere sul punto di di dar vita a una scoperta abbastanza particolare: praticamente con il suo staff di ricercatori era riuscito a far si che un segnale audio opportunamente congeniato potesse essere inconsciamente codificato da un ipotetico ascoltatore come figura geometrica.

Ovviamente seguì qualche esempio audio che mi lasciò completamente sbalordito, anche se perplesso.

Ricordo vagamente che trasmisero un suono molto breve, circa mezzo secondo, al quale nella mia mente seguì un’immagine molto astratta di rettangolo.

Non so se si trattò di suggestione o altro, si stava già parlando di figure geometriche da qualche minuto, sta di fatto che dopo l’ascolto il professore annunciò “Questo che avete appena ascoltato era un rettangolo”.

L’aspetto forse più shockante per me fu il capire lo spaventoso potenziale sviluppo di tale scoperta una volta in mano all’industria pubblicitaria (per non dire bellica).

Secondo il professore gli sperimenti avevano già dato risultati stupefacenti, non ci si limitava solamente a figure geometriche ma addirittura a solidi anche complessi, come edifici con tanto di porte e finestre quantificate sempre nel messaggio audio.

Ultima sua considerazione, e per me più interessante, la possibilità di comprimere il suono in questione per ridurlo a qualche centesimo di secondo (!)

Ovviamente tornato a casa mi dimenticai del nome del professore e dell’università in cui esercitava, per cui se qualcuno avesse informazioni a riguardo…

Ogni tanto ripenso a questa possibilità tentando di dare una spiegazione. Che si tratti di spazializzare varie frequenze in 2D e 3D?

Pensiamo di sperimentare la cosa con degli auricolari chiusi; panpottando un suono da sin a dx probabilmente potrei avere una vaga sensazione di segmento.

Oppure, bassa frequenza sul canale sinistro (o dx) che aumenta – progressivamente o di colpo? mah! – per un tot (altezza), panpot sul canale opposto (larghezza), diminuizione della frequenza (altezza di un altro lato), ri-panpot sull’altro canale e ottengo un simil-quadrato/rettangolo.

Ancora, una sorta di sirena che dal canale sin passa al dx e così via potrebbe darmi la sensazione di cerchio, anche se in quadrifonia sarebbe più semplice.

Personalmente ho provato e l’effetto c’è, e molto evidente, ma sapevo già cosa avrei dovuto visualizzare. Troppo facile. Anzi, sicuramente il mio rozzo tentativo nulla riguarda con la strada percorsa negli esperimenti dal professore.

Però la cosa ha dell’incredibile.

Comunque ho provato a realizzare 6 file audio secondo questa mia misera e banale teoria. Essi dovrebbero contenere, o meglio, farvi visualizzare all’ascolto sei figure geometriche semplici:

  • rettangolo
  • un altro rettangolo
  • cerchio
  • segmento
  • ovale (o cerchio)
  • ovale (o cerchio) piccolo

Ecco i file, ovviamente non in ordine, e se avete da postare qualche commento, non rivelate gli abbinamenti corretti, lo farò io tra qualche tempo.

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Buon esperimento e ditemi che ne pensate.

 

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