Del tutto inutile – 1

Mi sono sempre domandato quale potesse essere il limite oltre al quale il nostro sistema di codifica perde la sua capacità di analisi.

E probabilmente scoprirlo sarebbe cosa inutile.

Ora immagino di comprimere un file audio il più possibile, ad esempio una sinfonia di Beethoven racchiusa in pochi secondi di suono.

Ovviamente non codificherei un bel nulla di equivalente all’originale, ma le informazioni strutturali sarebbero sempre contenute in esso. O no?

E questo è un bel dilemma.

Attenzione, vi sono vari modi per comprimere – o dilatare – un file audio:

  1. senza mantenere nè intonazione nè tempo, ovvero tirando o comprimendo un’onda ne vario inevitabilmente l’altezza e la durata
  2. mantenendo la durata ma non l’altezza (pitch)
  3. mantenendo il pitch ma non la durata

Data l’inutilità della cosa ho deciso comunque di optare per il 3° modo; per forza, se usassi il 1° modo perderei molte frequenze acute, con il 2° modo manterrei la durata e contravverrei alla finalità dell’esperimento.

Esperimento perfettamente inutile, forse curioso.

Ogni tanto posterò in formato mp3 a bitrate 320 una celebre composizione compressa in un file della durata di qualche secondo, anche meno.

Così, per curiosità e certo non per mancare di rispetto al genio dei rispettivi compositori.

 

Turandot di G. Puccini – Non piangere Liù – circa 3 sec.

Turandot di G. Puccini – I° atto – circa 0,8 sec.

 

 

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