Siamo penosi

Devo ammettere che ultimamente ho seguito le vicende di X-Factor, in quanto incuriosito dalla categoria gruppi vocali , e per uno come me che è cresciuto ascoltando anche gruppi vocali tipo Lambert, Hendricks & Ross e tutto il loro seguito…

E’ vero, i Cluster sono bravi, tecnicamente molto preparati, e armonicamente pure, accordi ti 9°, 11° e 13° senza problemi. La questione è che gruppi così (bravi) ne esistono a decine in tutta Italia, e noi non siamo certo primi in Europa come rappresentanti di questo filone. Se ci confrontiamo con gli USA poi, basterebbero solo gli Housejacks o i Take Six …

Diciamo che qui da noi il cappella group o il a cappella genre non è molto considerato dalla stampa e dalla critica generica, è come parlare di overtone singing, un mondo sconosciuto ai più.

Mi sembra che Morgan abbia capito molto chiaramente quale sia la situazione della musica extra-colta in Italia, e cioè abbastanza pietosa.

In fin dei conti a quanti cantanti o band interessa partecipare a programmi tipo X-Factor?

Secondo me – e secondo Morgan, e secondo molti altri – non a molti; molti musicisti hanno altro a cui pensare. Indubbiamente X-Factor offre un’opportunità, non l’opportunità, è un’iniziativa interessante, anche se secondo me l’idea malsana di far decidere al pubblico da casa ha sfalsato il vero valore di qualche bravo artista, vedi l’uscita di Silvia e degli stessi Cluster.

Non cadiamo nell’errore della signora Ventura quando afferma che la sua opinione è rispettabile quanto quella di Morgan e della signora Maionchi. Non scherziamo. L’opinione personale e i gusti personali qui non possono sconfinare con l’obiettività; qui l’obiettività è determinata dall’esperienza, dalla competenza, dalla cultura storico-musicale. E da dati oggettivi. Quanti enti e teatri lirici sono gestiti qui in Italia da veri musicisti? E purtroppo si vede! Quanti produttori sono veri musicisti? Chi conferisce loro il diritto di decidere l’andamento del mercato discografico? In base a quale criterio?

La mia opinione ha un solo diritto nei confronti di quella di qualcuno più esperto di me: il diritto di essere ascoltata, non accettata o giustificata o posta sullo stesso piano.

Per vero musicista non intendo certamente il semplice diplomato (laureato?) in conservatorio. Non so se Morgan abbia o meno intrapreso studi musicali accademici, ma costui è in ogni caso un musicista vero (e qui si capisce che l’oggetto della mia critica in un post precedente non è lui), possiede quella dose di sensibilità e cultura storico musicale che gli permette di poter discriminare, osservare con distacco super partes, e quindi di poter fornire giudizi obiettivi.

Sono usciti i Claster e lui si è arrabbiato. Giusto. Ma conoscendo il regolamento del programma avrebbe dovuto immaginare che lasciando ampio potere decisionale al pubblico italiano ciò sarebbe potuto succedere. Come è successo a Silvia, la voce più elegante degli ultimi decenni. E non è opinione mia, è un dato di fatto oggettivo e inconfutabile.

Già, ma Morgan, paladino difensore della cultura musicale di qualità, si è arrabbiato quando è uscita Silvia?

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s