Consonanti

La durata di alcune consonanti si esaurisce in qualche istante, ma spesso ingenuamente le si antepone a un suono vocalico. Se ad esempio chiediamo a qualcuno di emettere una consonante molto probabilmente sentiremo <biiiiiiiii…>, o <piiiiiiii…> oppure <feeeeee…>, <gaaaaaa…>, etc., d’altronde si insegna ai bambini a pronunciare l’alfabeto in questo modo <a, bi, ci, di, e, effe, gi, acca, i, elle, emme, enne, o, pi, ….>.

Però non tutti i suoni consonantici possiedono tale caratteristica di istantaneità; potremmo quindi asserire che esistono tre insiemi di suoni vocali, nel senso di <prodotti con la voce e tutto l’apparato connesso>:

  • vocali – formanti ben delineati, suoni continui nel tempo
  • consonanti suoni molto brevi, privi quindi di un formante definito, determinano il tipo di inviluppo quando associate a una vocale
  • semiconsonanti (o semivocali ) – un incrocio tra le due precedenti, ovvero formanti non definiti ma suoni prolungati, ad esempio SSSSS…, SCCCC… (SC di sciare), FFFFF…, ZZZZZ…, molto vicini per tipologia spettrale al rumore bianco, ma anche MMMMM…, NNNNN…, LLLLLL…, suoni questi ultimi che contengono armonici e formanti ben definiti da essere utilizzati nel canto armonico a due cavità, soprattutto con l’atteggiamento linguale della <L> che intensifica F2, il secondo formante.

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Consonants duration is generally very short, but in our language (Italian) they are place before a vowel sound, so our alphabet is pronounced in this way, a, bi, ci, di, e, effe, gi, acca (h), i, elle, emme, …

But not all consonants are short, in fact we can assemble them into three groups:

  • vowels – very defined formants, long sounds
  • consonants – short sounds, no defined formants; they can fix envelope when placed before vowels
  • semivowels – no defined formants but long sounds as SSSSS…, SCCCC (SH as shadow or S as sure)…, FFFFF…, ZZZZZ…, like white noise, or other sounds with many overtones and defined formants as MMMMM…, NNNNN…, LLLLL…; in fact these are absolutely necessary for overtone singing.

7 thoughts on “Consonanti”

  1. Beh, la prima traccia di “cantare la voce” è una serie ininterrotta di investigazioni (cosi le chiama) verso le diplofonie e triplofonie, tutte derivanti dall’emissione particolare di una NNN che crea una serie incredibile di armonici.

    Un semplice esempio per darti ragione.😉

    yours

    MAURO

  2. Don Bosco?! Sta a vedere che è legato all’Operazione Mato Grosso (come il sottoscritto)? Fine OT, le mie scuse per lo stesso al padrone di casa e un bentornato a Conny.

    yours

    MAURO

  3. Sulle consonanti ho una osservazione interessante.
    Perché diciamo “bi” e poi “esse” (anziché “ebbe” o “si”)?
    Quelle tipo B si chiamano occlusive, quelle tipo S continue.
    Il fatto interessante è che la V si dovrebbe chiamare “evve”.
    Davvero!
    Ciao,
    Lorenzo

  4. Forse dovremmo tornare al ‘600 e chiedere a qualcuno dell’Accademia della Crusca.
    Che il nostro alfabeto sia insufficiente per me è un dato di fatto, l’H non ha senso, non è un fonema, la J potrebbe essere vista come una “consonante”, la Q è stata abolita dall’alfabeto spagnolo,… e un bambino che deve imparare non può esentarsi dal notare una strana incongruenza tra il nostro sistema ortografico e ciò che sente in realtà.
    La storia ci racconta delle discordanze tra il Tolomei e il Trissino riguardo la necessità comune di una riforma dell’alfabeto, ma appunto, secondo quali regole?

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