Web singing lessons

I found a lot of singing lessons on Youtube. Well, theory is good, but I am surprised because anyone can teach everything without control. So wandering on Youtube I found a lesson by a young teacher (?).

Many words-without-sense about vibrato, vocal examples with air noise, bad breathing, nothing about real vibrato mechanism,  2 minutes about sequences at the piano for vocal exercises (I need 10 seconds to explain them).

In my opinion this is the problem:

150 comments from enchanted sucker people and 300.000 visits in 5 months. To say nothing. To understand nothing. To give confused ideas about vocal emission.

Su Youtube si trovano anche video di lezioni di canto, impostazione vocale, divise per lezioni e/o argomenti. Da un punto di vista teorico tanto di guadagnato per i fruitori, un’infarinatura di base non fa mai male, anche se comunque teorica, ma…

…come al solito rimango sbalordito quando ricevo l’ennesima conferma di quanto chiunque si senta in diritto di insegnare canto via web, di quanti pendano dalle labbra di certi individui, e di quanto questi non dicano nulla di concreto.

Voglio dire, che senso ha un video dove un tale passa circa 10 minuti a spiegare qualcosa inerente al vibrato vocale, senza mai centrare il nocciolo della questione, senza accenare minimamente al processo meccanico-pneumatico che lo governa, mostrando al piano per quasi 2 minuti una progressione armonica da vocalizzare  (sarebbero bastati 10 secondi), portando degli esempi vocali totalmete spoggiati e al limite dell’afonia.

E come al solito il problema che si ripresenta non è dato dal ciarlatano di turno, ma da 150 commenti sbavosi di chi crede di aver trovato qualcosa di credibile e dalle 300.000 visualizzazioni in 5 mesi. Per non dire nulla. Per confondere ancor di più le idee a chi già ne possiede poche sull’emissione vocale.

7 thoughts on “Web singing lessons”

  1. purtroppo il web fornendo mezzi comunicativi un po’ a tutti diventa ricettacolo di incompetenza manifesta. Io non me ne stupirei perché è così in qualunque ambito e ambiente.

  2. Si si, mi sono espresso male, non sono stupito tanto dalla mancanza di controllo quanto dalla facilità con qui si riesce a far audience secondo la regola per cui più uno propone scemate e più viene seguìto o osannato.

  3. Ed è questo il fatto di cui non si deve stupirsi… anche le baggianate più fenomenali hanno un loro mercato.

    Complice anche il fatto che le curiosità che tanti hanno pochi sanno soddisfarle.

    Rivolgersi a un professionista valido, ammesso di trovarlo, è complicato, costoso, fuoriportata per molti che si limitano atrovare la prima cosa su internet..

  4. […anche le baggianate più fenomenali hanno un loro mercato…]

    è vero purtroppo, ma non dovrebbero averlo, questo mi stupisce, e se non ci stupisce poi non ci possiamo lamentare della brutta piega che hanno preso la cultura, l’informazione e la formazione musicale, soprattutto quella italiana.

  5. Una cosa veloce marco: a mio avviso questo altissimo numero di visite manifesta un bisogno di comprensione da parte di moltissimi ragazzi che cercano di avvicinarsi al canto (o all’arte musicale in toto).
    Il problema è convincere quei ragazzi che finché non vengono seguiti da un maestro che “ascolta” le emissioni, non c’è possibilità di crescita.
    E soprattutto il problema sta nel convincerli che il canto (la musica, l’arte!) è una splendida strada in salita e la visione di un video può al massimo essere paragonata ad una visione di un (spero non pessimo o errato!) documentario sulla storia.
    Infarina, accenna argomenti, forse centra due discorsi.

    Ma STUDIARE la storia è ALTRO MONDO!

    Yours

    MAURO

  6. Sono d’accordo, ma finchè abbiamo, tanto per fare un esempio di mala-informazione, gente come il presentatore di x factor che esorta i concorrenti a prendere per oro colato tutti i consigli di un paperotto come Anastacia – una che al posto della laringe ha un’ancia – solo perchè ha venduto 20 milioni di dischi, e questo la dice tutta, capisci bene che su dieci ascoltatori almeno setto/otto sprovveduti che abboccano li troviamo. In proporzione moltiplichiamo per quanto?

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