Riflessione

Dopo ogni seminario si riflette, sia da fruitori sia da relatori. Da entrambe le parti si impara qualcosa, e quindi ci si chiede cosa.

Photo by Tran Quang Hai

Anche il recente seminario sul Canto Difonico inserito nell’ambito della 13° Rassegna Musica Diversa – Omaggio a Demetrio Stratos mi ha fatto riflettere, perlomeno per la parte di apertura che mi ha riguardato:

uno degli errori in cui rischio sempre di incorrere è dare per scontato che chi ascolta abbia una concezione di suono vocale simile alla mia; quando si parla di armonici e formanti non è raro notare la perplessità di qualcuno.  Idem quando si illustrano immagini o video delle componenti fisiche dell’apparato fonatorio.

Ma come, parliamo di suono innanzitutto, dovremmo conoscerne acusticamente e matematicamente la struttura, e la sua fisiologia.

Marco Tonini's lecture - photo by Tran Quang Hai

Eppure generalmente queste informazioni sono sconosciute ai più, ma poco male, siamo lì per questo.

Il mio sforzo è e sarà sempre quello di cercare di trovare dei punti di accordo tra la concezione artistica dell’emissione vocale e quella fisiologica. E’ noto come purtroppo molto spesso non vi sia buon dialogo tra il foniatra e l’insegnante di canto operistico, uno ancorato a dati scientifici, l’altro alle proprie sensazioni propriocettive.

Marco Tonini's lecture on voice - photo by Tran Quang Hai

Il foniatra non è un cantante, si dice, per cui si basa su dati fisici e anatomici, non certo su proprie sensazioni propriocettive maturate sul campo; al contrario l’insegnante di canto utilizza molto spesso il proprio orecchio per riconoscere la bontà e la qualità del suono emesso dall’allievo, e ne chiede la focalizzazione psico-sensoriale per poi poter riprodurre quel medesimo suono in futuro.

TQH during Marco Tonini's lecture - photo by Tran Quang Hai

Quando illustro a video e spiego qualche sonogramma vocale tramite software dedicato noto in alcuni volti lo stupore per aver scoperto qualcosa di impensabile e misterioso, ma questo cosa sta dicendo, fantastico, …

Ciò è normale, però conosco molti artisti lirici e overtone singers che praticano la loro arte senza un approfondimento di certe conoscenze, altri ne sono del tutto ignari. Non credo che la conoscenza della teoria formantica o della teoria mioelastica siano indispensabili – basti pensare a certi grandi cantanti d’opera di inizio secolo scorso – ma credo che potrebbero aiutare ad aumentare la consapevolezza e l’intenzionalità di ciò che si intende trasmettere con la propria voce.

2 thoughts on “Riflessione”

  1. Dear Marco,
    Thanks for using my pics . I thought you would spend more time at the festival but you left as soon as you had finished your lecture .
    I gave a short performance alone and with Albert & Boris for a short vocal improvization on saturday 20 june at the festival .
    Hope to meet you and your wife in the future,
    Best,
    Tran Quang Hai

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s