Intro

I bassi, baritoni, tenori e contralti risultano essere più timbrati rispetto alle voci femminili acute:
da ciò si può dedurre come analizzando il suono vocale di una soprano la formante alta di canto (o rinforzo formantico, o extra formante) sia di bassa intensità.

La sensazione di suono brillante (che non è sinonimo di timbrato) tipico dei soprani è infatti determinato più che dalla scarsa rilevanza della formante alta di canto quanto dalla maggiore intensità rispetto alle altre voci delle prime componenti armoniche (ricordiamoci che la Fo, frequenza fondamentale corrisponde al 1° componente armonico) e quindi del 1° formante.

In alcuni casi il 1° armonico coincide con il 1° formante, data la sua elevata intensità.

Ma come si può ottenere questa sensazione di brillantezza sopranile?

aumentando negli acuti l’apertura della bocca

Quindi si evince che nelle voci maschili o di contralto noi “sentiamo” soprattutto l’intensità della formante di canto, mentre nelle voci femminili acute “sentiamo” la frequenza fondamentale potenziata dalla sovrapposizione della prima formante.

Non solo, il tutto è condito dal fatto che oltre ai parametri quali intensità e frequenza vi è pure l’influenza della vocale che si sta emettendo, la quale influenza la tensione tra muscolo cricotiroideo e tiroaritenoideo.

ora divaghiamo un attimo:

  • salendo verso gli acuti senza coprire il suono si giunge prima o poi alla rottura, nonchè ad enorme stress muscolare

nella vocalità pop o belting, voce piena e spinta, il tempo di contatto tra le corde vocali si allunga, determinando la formazione di armoniche fino ai 5000 Hz con conseguente emissione graffiata, spinta, forzata, strìdula, compressa, … (ipercinesia fonatoria) con corrispondente perdita della caratteristica di copertura e rotondità del suono lirico.

Ricordiamoci che queste appena citate sono modalità di emissione non corrette dal punto di vista dell’igiene vocale.

2 thoughts on “Intro”

  1. Caro Marco molti sono della scuola dell’apertura verticale altri un po’ meno agganciati a questo modo…tu cosa ne pensi?

  2. Dipende dall’obiettivo che ci si prefigge. Personalmente non sono mai stato propenso verso la scuola del “sorriso”, ma credo che se è vero, come è, che l’apertura verticale aiuta e facilita la ricerca di quell’ampiezza formantica situata tra i 2500/3500 Hz identificabile come extra formante di canto, è pur vero che a seconda della conformazione cranica e del massiccio facciale posso ottenere equilibri interessanti ed efficaci anche mediante posture differenti. D’altronde non si può certo dire che la Freni (divina!) non avesse un timbro equilibrato in tutta la sua gamma estensiva grazie al suo perenne sorrìder cantando. Senza dubbio favorita anche dalla conformazione degli zigomi.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

vocal analysis and sound experimentation – tertium.auris@gmail.com

%d bloggers like this: