Risonanza 2

Quindi l’onda sonora prodotta dalle pieghe vocali, man mano che proseguirà il suo percorso attraversi il VT e le cavità di risonanza, risulterà composto da armonici di differente intensità, dando luogo quindi a precise distribuzioni formantiche.

formanti_aeiou.jpg

Ora bisogna fare chiarezza:

  • le cavità di risonanza contengono ARIA
  • l’aria, se investita da un’onda sonora, vibra
  • a seconda della conformazione delle cavità di risonanza in quel preciso istante, il suono subirà il rinforzo di alcune armoniche piuttosto che altre, determinando definite zone formantiche

Bene, da qui alcune precisazioni:

ciò che funge da risuonatore non è la cavità di risonanza, ma l’aria in essa contenuta.

Il suono generato dalle pieghe cocali (CV) è simile ad un debole ronzio; dalla glottide, spazio tra le CV, alle cavità sopraglottiche, verrà trasformato dalla loro conformazione strutturale.
Non a caso ho parlato di cavità sopraglottiche e non sottoglottiche.
Questo perchè il percorso dell’aria dai polmoni alle CV è di tipo verticale, dal basso verso i risuonatori.

Tutto ciò che si trova al di sotto delle CV non potrà mai risuonare, in quanto attraversato da alcuna energia (onda) sonora.

L’aria che dai polmoni arriva alle CV è di tipo NON-vibrante ed il petto non potrà mai essere un risuonatore.

L’insegnante di canto che parla di risonanze-di-petto non è però uno stupido, spesso utilizza questa terminologia, sbagliando consapevolmente, in riferimento alla

sensazione di risonanza (vibrazione) di petto

determinata dalle vibrazioni scheletriche e muscolari che dala laringe arrivano al torace.

Quindi tutto ciò che si trova al di sotto delle CV non può amplificare il suono, non risuona, al limite consuona.

4 thoughts on “Risonanza 2”

  1. grande Marco!!!!
    c’e’ sempre da imparare…
    ti seguo con tinteresse….
    ti chiedo quanto l’uso e la consapevolezza dei risuonatori possa equilibrare le eccessive spinte sottoglottiche!🙂
    ciao Ago

  2. bello il sito
    e finalmente si parte dalle evidenze fisiologiche per descrivere i fenomeni vocali, e non si inventano termini o nuovi significati per vecchi termini!
    secondo me sarebbe utile approfondire il significato dei termini risonanza e consonanza e la differenza che li separa, con tutte le ricadute sulla didattica che ne conseguono

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