Il suono glottico

Sappiamo che l’energia aerodinamica viene trasformata in energia acustica nella laringe.

Diviene VOCE solamente dopo un complesso sistema di filtraggio ad opera del vocal tract e successiva emissione attraverso le labbra.

La fonazione vera e propria avviene esclusivamente a livello della glottide e riguarda il segnale alla sua sorgente; tutto il resto, da fonazione diventa articolazione e risonanza.

All’atto della fonazione il segnale risultante è di tipo

periodico complesso

Periodico in quanto ripete i suoi valori, la sua forma, ad intervalli uguali di tempo.

Complesso in quanto formato dalla somma algebrica di onde sinusoidali con rispettive frequenze e ampiezze.

Sarà quindi caratterizzato da una frequenza fondamentale Fo e da componenti definite armoniche in quanto con frequenza a multipli interi della Fo.

Quindi lo stesso segnale può divenire complesso aperiodico per irregolare vibrazione delle CV, con conseguente generazione di rumore; le componenti non saranno armoniche in quanto non più multipli della Fo.

Vediamo ora la differenza tra segnale glottico, la sorgente, e la voce, dopo il vocal tract: ovviamente il primo avrà uno spettro più semplice per assenza di filtraggio, e sarà praticamente identico a prescindere dalle diverse vocali emesse, anche se con indagine EGG (elettroglottografia) si possono evidenziare minime variazioni, e le ampiezze delle componenti armoniche diminuiranno con l’aumentare della frequenza, dimostrando che il picco di energia si ottiene con frequenze basse.

Un altro aspetto interessante è dato dalla differenza non perfettamente lineare in ampiezza della prima componente armonica in relazione alle seguenti; lo spettro, come già detto, risulta relativamente semplice, con riduzione progressiva dell’ampiezza delle componenti armoniche dalla 1° in poi, con scarti che vanno da 12 dB (non è poco, il doppio del volume) a 18 dB (il triplo). Sono da considerarsi valori medi, in funzione di diverse modalità di fonazione.

La frequenza fondamentale Fo è determinata dall’attività di apertura-chiusura della glottide, ed è variabile mediamente in funzione di sesso ed età:

sshot-1.jpg

Attenzione, questi valori si riferiscono alle frequenze producibili esclusivamente alla sorgente, per cui a prescindere da ciò che si pronuncia di fatto, dato che il Vocal Tract influenza solo ampiezza e fase delle componenti armoniche, mentre il segnale prodotto delle CV può variare in frequenza e/o in ampiezza, e ciò può dipendere dalla pressione sottoglottica, nonchè dalla lunghezza, tensione e modalità di vibrazione delle stesse.

 

 

 

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vocal analysis and sound experimentation – tertium.auris@gmail.com

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