Overtone Singing 1

Il canto difonico è diffuso in tutta l’asia centrale, in Mongolia, nella repubblica Tuva.

Si accennerà solo ad alcuni stili, data la loro quantità.

Le tecniche di canto difonico sviluppate nella regione di Tuva sono riconducibili a cinque (overtone singer – Mark Van Tongeren):

Kargyraa
fondamentali molto basse da 55 a 65 Hz.

Khomei
letteralmente gola, faringe.
Termine usato per indicare il canto difonico in generale.
È considerato lo stile più antico da molti cantanti Tuvani.
Molto simile al Sygyt ma più morbido.

Borbannadyr
dal verbo borbanna, rotolare sopra.
Simile al Kargiraa con fondamentali più acute (registro baritonale) e con risonanza più nasale.

Ezengileer
caratterizzato da passaggi ritmici veloci tra gli armonici.
Considerato alquanto difficile e quindi raro.

Sygyt
la fondamentale e le armoniche basse sono molto deboli, per cui si avverte prevalentemente un simil-fischio.
Comincia senza armonici evidenti, che verranno amplificati in seguito.

In Mongolia vi sono vari stili che prendono nome dalla zona di maggior risonanza:

  • kevliin = ventre
  • tseedznii = petto
  • bagalzuuryn = gola
  • xamryn = nasale

e sono generalmente caratterizzati da un marcato vibrato.

Anche in Uzbekistan e Kazakistan esiste una tradizione di canto popolare in cui si utilizza la difonia.

Un tipo di difonia viene praticata tradizionalmente dalle donne delle popolazioni Xhosa dell’Africa del Sud con una qualità del suono simile al kargiraa; tuttavia questo tipo di emissione vocale, chiamato umngqokolo, non permette di ottenere armonici molto brillanti.

17 thoughts on “Overtone Singing 1”

  1. Salve, mi chiamo Luisa Giliberto e sto facendo la mia tesi di laurea sui canti armonici.Devo dire che è molto difficile reperire il materiale giusto sia sul web che cartaceo.Ho trovato molto interessante il vostro sito, spero che possiate magari consigliarmi qualcosa di interessante per approfondire la conoscenza sull’argomento.Grazie!

  2. Caro Marco,
    Intanto complimenti per le informazioni ed i giudizi che dai. Ci sono pagine molto interessanti.

    Io sono un appassionato cantante di alcuni di questi stili.
    Mi interessa anche la parte teorica, ovvero come fisicamente si genera questa voce “constricted” dagli armonici così definiti.
    Ho provato a fare una laringoscopia ma con queste tecniche è molto fastidioso perché bisognerebbe chiudere il passaggio nasale!
    Sai dirmi qualcosa?

    Grazie e a presto,
    Lorenzo

  3. Ciao Marco, volevo sapere se hai qualkosa che spieghi come ottenere questi armonici…o anche quei giochetti alla stratos che tanto mi piacerebbe studiare…grazie😉

    Adesso mi munirò di vocabolario per cercare di decifrare quel pdf in inglese😀

  4. Esistono vari testi; molto interessante è indubbiamente quello di Roberto Laneri, La voce dell’arcobaleno. In ogni caso un testo può essere utile ma non sufficiente per ottenere dei risultati a livello pratico. Per farti capire, tutto ciò che ha fatto Stratos, tranne l’arrivare ai 7.000 Hz, posso riprodurlo anch’io, e non perchè io sia un genio; sono anni che leggo, mi documento, ascolto moltissimo, sperimento su me stesso.
    Sto preparando una sorta di lezione sull’argomento, tra breve la posto.

  5. Si, mi avevano già consigliato il testo di Laneri…lo sto già cercando…
    Mi interessa tantissimo l’argoemnto,
    aspetterò la tua lezione e complimenti per il sito…ci sono davvero tantissime cose interessanti…ciao😉

  6. Il libro di Laneri è un bellissimo testo di musica, non so se serva per imparare, ma comunque è bellissimo. Io ho imparato spulciando su internet, ma soprattutto ascoltando musica ed esercitandomi.
    Marco, tu sai fare anche il limbedex (aka “flautofonie”)?
    Lorenzo

  7. Si, il libro di Laneri è splendido.
    Per quanto riguarda le flautofonie, qualcosa di simile riesco a produrre, ma solo se mi trovo in una certa condizione psico-fisica.
    Una cosa che ho notato in molti forum o blog dove si parla di Stratos è che viene mitizzato o divinizzato come un profeta o come colui che ha per primo sperimentato sonorità sconvolgenti.
    Senza nulla togliere a colui che comunque era dotato di eccezionale talento vocale ed enorme sete di conoscenza, non è così. Il suo ruolo, importantissimo, è stato un altro, quello di fungere da tramite e da veicolo promotore tra la cultura vocale arcaica di molte regioni orientali e una cultura, la nostra, che fino ad allora considerava la voce come semplice mezzo di comunicazione verbale.
    Personalmente lo ricordo, lo stimo e apprezzo più come etnomusicologo e sperimentatore che come esecutore vocale. E credo che così dovrebbe essere amato.

  8. Sono completamente d’accordo.

    Tra l’altro ho più che il sospetto che Stratos abbia avuto questo disco:
    http://users.info.unicaen.fr/~marc/annick/ethnomus/disques/voix/voix.html
    E’ un disco molto bello, purtroppo oggi introvabile.

    E’ interessante che Stratos abbia detto che la tecnica limbedex fosse originaria dell’Epiro; mi risulta una tecnica dell’Asia centrale (presente nel disco al n 60).

    Ci sono in questo disco molte idee che hanno secondo me ispirato Stratos; ma la sua genialità è stata di interpretarle… spero di non offendere nessun fan di Stratos!

    Per il limbedex mi piacerebbe avere da te un ragguaglio. Io penso che si tratti di un’articolazione esplosiva delle corde vocali (“pressed voice”) combinata con una tecnica di filtro che enfatizza il secondo armonico (F2) con un colpo di lingua.
    Il mio problema è che ho un registro più grave rispetto a Startos e il risultato che ottengo è “diverso”.
    Tu come la ottieni? Ti ringrazio.

    A presto,
    Lorenzo

    PS conoscevo l’articolo di Cosi/Tisato. Ci sono alcune imprecisioni secondo me ma una ottima panoramica.

  9. Allora, per quanto riguarda il limbedex:
    prova a concentrarti sull’aspetto prettamente acustico; la caratteristica di questo tipo di emissione è la presenza di due frequenze, quella più bassa è generalmente anche più lunga di qualche istante, che si alternano velocemente senza glissati o portamenti di sorta, ma in modo molto nitido e preciso. Musicalmente può essere identificabile come una sequenza di acciaccature. Se ci pensi è quello che possiamo ottenere con qualsiasi flauto dolce, appunto. Tappando o meno certi forellini accorcio o allungo la canna sonora dello strumento, delineando perentoriamente frequenze differenti.
    Sicuramente parliamo di emissione in falsetto, escluderei il falsetto rinforzato che per sua natura prevede l’enfatizzazione del 3°, 4° e 5° formante; la chiave di tutto è la lingua che agisce da modulatore di frequenza, ma escludo che la sua azione di filtraggio enfatizzi il secondo componente armonico (F2 è convenzionalmente il secondo formante), in quanto esso corrisponde all’ottava superiore della frequenza di riferimento, mentre nel limbedex l’intervallo è molto più stretto, anche se non sempre identico. Questo è ciò che adotto io e non credo che il tuo diverso risultato da Stratos sia imputabile all’estensione più grave.
    Non ho mai pensato di analizzarne uno spettro, provvederò.

    Non ho mai ascoltato il disco in questione, mi piacerebbe e farò qualche ricerca.
    Sull’origine del limbedex pure io ero orientato verso l’asia centrale.

  10. Mannaggia, ho fatto confusione con l’html… ripeto in forma più umana…

    Ottima analisi!

    Ho cercato di sviluppare una discussione su questo forum:
    http://khoomei.com/forum/viewtopic.php?f=4&t=699
    e questo è lo spettro con Overtone Analyser:
    http://khoomei.com/forum/download/file.php?id=42&mode=view

    L’intervallo è di un tono o un tono e mezzo, ma secondo me l’impressione è che sia di una nona o una decima minore per via della diversa componente armonica delle due note. Che ne dici?

    Il disco non è più in commercio (che io sappia), per cui ci si deve arrangiare…

    Ciao!
    Lorenzo

  11. Grande!
    Ho capito ora quando parlavi dell’enfatizzazione del secondo componente armonico. Pensa all’inverso. Non vi è una enfatizzazione ma una soppressione di quasi tutte le componenti ad opera della lingua e in una sola frequenza. Questo perchè il falsetto, nel nostro caso pressato, prevede comunque la presenza di componenti armoniche, per quanto deboli. Il movimento della lingua non fa altro che sopprimerli fungendo da filtro e alterando anche la frequenza. Dallo spettro da te linkato si evince questo, ma ne sto già elaborando un altro con il limbedex di Altai e Stratos.

  12. Sono molto affascinato dal canto armonico e essendo metà sardo..notavo le affinanze tra il kargyraa e le due voci più basse (su bassu e sa contra) del canto a tenores sardo. Volevo farti un paio di domande…ma il tipico suono gutturale del kargyraa é dovuto alle false corde o alle aritenoidi?E se eseguito in modo corretto può in qualche modo provocare danni alle corde vcali? (noduli,etc..) Grazie mille!

  13. Qui la questione è controversa, secondo Tran Quang Hai il Kargyraa è prodotto dalle aritenoidi, e in effetti spesso si confonde il Kargyraa con il Vocal Fry.
    In ogni caso ti rimando a questa mia PREFACE, http://www.overtone.cc/group/OS_techniques

    se poi ci pensi bene, che significa in modo corretto? posso io martellarmi un dito in modo più o meno corretto? fa comunque male.

    per il canto “a tenore”, senza “s” finale, sto preparando un post

  14. Salve Marco,
    Il suo sito è davvero interessante. Molto utile per la ricerca sul canto armonico e ricco di riferimenti. Complimenti davvero. Peraltro sto svolgendo un compito sul canto armonico a Tuva per un corso, un “Laboratorio d’ascolto di musiche extraeuropee” che ho seguito all’Università di Palermo (sono iscritto alla Laurea Magistrale in Musicologia). Volevo chiederle se esistono testi scientifici in italiano su Tuva e sul canto armonico tuvano.
    Grazie mille ed ancora complimenti.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

vocal analysis and sound experimentation – tertium.auris@gmail.com

%d bloggers like this: