Wave Surfer

Considero questo software come uno dei più completi e versatili tra gli open source/free, molto simile a Speech Tools, di cui abbiamo già parlato, ma gira anche su Linux e Mac.

Una volta lanciato il programma apparirà questa schermata:

ws1.jpg

 

Per prima cosa cliccate nella barra dei menù su Help/About Plug-ins e installate i plug-ins available. In questo modo renderete il software molto più versatile.

Caricate una forma d’onda col solito File/Open (praticamente di tutto, wav, mp3, aif, aiff, au, raw, snd, ogg, smp, sph, …, nonchè avi, mov, mpg, mpeg, mp4, dv, …), e vi apparirà questa finestra:

 

ws2.jpg

a questo punto potete sperimentare le varie opzioni, ad esempio Demonstration, ed otterrete questo:

ws32.jpg

(cliccate per ingrandire)

Col tondino rosso voglio farvi notare la possibilità di poter visualizzare sia una stima formantica della forma d’onda (LPC – Linear Predictive Coding) sia un’indagine FFT (analisi dello spettro).

A questo punto cliccando col tasto dx del mouse in un punto qualsiasi ad esempio della forma d’onda, potrete integrare il tutto con l’apertura di altri pannelli:

ws4.jpg

ed ottenere visualizzazioni differenti secondo necessità.

 

 

 

La sezione Documentation è ben fornita ed esauriente, l’importante per prendere dimestichezza è sperimentare.

Eccovi il link e buon divertimento.

Overtone Analyzer

Semplice ma funzionale questo software, purtroppo solo per win 2000/XP.

Nato come supporto per overtone singers, risulta comunque utilissimo per chi voglia sperimentare e analizzare il suono vocale nella sua generalità.

I due tools principali sono ovviamente lo spectrogram e l’analizzatore di spettro, resi funzionali grazie al supporto di due tools grafici, Staff view e Piano Keyboard (suona se vi si clicca sopra!), non indispensabili ma che risultano essere molto utili nell’identificazione visuale immediata di una frequenza nell’ambito del pentagramma e di una tastiera.

E’ stato bello notare come entrambi i tools grafici si possano visualizzare sia in senso verticale che orizzontale e in scala logaritmica o lineare.

Wow!
Non male per essere un programma free.

Tutto qui?

La sequenza degli armonici viene evidenziata da linee colorate.
Ad esempio gli armonici a distanza di ottava con linee rosse, i rimanenti con linee bianche (di default).
Vi sono delle labels (anch’esse suonano cliccandoci) che indicano, per ogni armonico, numero sequenziale, frequenza, nota musicale corrispondente (con variazioni in cent).

Non mi rimane che darvi il link al sito di Wolfgang Saus

Per il download è sufficiente spedire una mail specificando le motivazioni d’interesse per il software, dopodichè vi verrà consegnata una password per il login.

Spectral Voices

Ad un primo ascolto ho avuto l’impressione che l’enorme quantità di riverbero utilizzato fosse stucchevole quanto noiosa.
Però perfetta, giusta per questi suoni.
Se poi si pensa che la riverberazione è naturale (si esibiscono in un enorme acquedotto)…

Eccovi tre excerpt dal loro sito:

Mountainside morning
Noctilucent clouds
Primeval forest

Spectrogram di Mountainside morning:

zoom in fino a 2800 Hz per evidenziare meglio le variazioni armoniche e formantiche
mountain.png

Sainkho Namtchylak – 2


Ho ascoltato molti suoi brani.
Secondo me la sua produzione può essere classificabile in due tronconi:

  • sperimentazione e overtone singing – per me la più interessante
  • ‘pop’ular – per me meno convincente

Eccovi alcuni audio excerpt (per un ascolto rapido cliccate su PLAY dopo aver scelto il file link):

Hymn
My Tuva
Deep blue
Red orange
Violet silver

spectrogram di Hymn – purtroppo il formato jpg elimina molti dettagli:

shainko-hymn-1.JPG

E’ interessante notare come vi sia una ben definita conformazione formantica tra i 3000 e i 5000 Hz (nulla a che vedere con l’extra formante di canto), e come la sequenza degli armonici sia chiara ed evidente in quasi tutta la banda udibile.

L’analisi dello spettro mediante FFT evidenzia situazioni alquanto interessanti:

  • la seconda componente armonica è di intensità maggiore rispetto alla prima (fino ad una differenza max di oltre 24 dB)
  • spesso il 3° formante ha intensità equivalente al 1° e 2°, in qualche occasione addirittura superiore, come ad es. attorno al minuto 1:29.900
  • spesso i primi 5 formanti sono molto nitidi, es. attorno al min. 0:59.800

Una curiosità:
ho notato che osservando questo spettrogramma (Hymn) sullo schermo LCD del mio notebook ondeggiando il capo a destra e sinistra ripetutamente, si ha l’impressione che appaia in 3D, simile all’effetto che offre uno stereogramma.
Bah! forse ho dei problemi…