La voce dell’arcobaleno

This is not only a book about harmonic chant, it is a Roberto Laneri great travel through acoustics, voice and vocal anthropology, sound and psyche, I think it could be utilized in all italian music schools and universities (unfortunately it is only in italian language).
The second reprint is ready, it is a matter of few days.

A note from the editor Punto d’Incontro: Continue reading “La voce dell’arcobaleno”

La voce dell’arcobaleno

This is not only a book about harmonic chant, it is a Roberto Laneri great travel through acoustics, voice and vocal anthropology, sound and psyche, I think it could be utilized in all italian music schools and universities (unfortunately it is only in italian language).
The second reprint is ready, it is a matter of few days.

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Canto degli Armonici

Here a degree thesis (in italian language) by Massimiliano Buldrini, italian overtone singer, actor and experimental music/sounds lover. The subtitle, Similarity and contaminations between East and West, give us the idea about his work. From vocal acoustics and hearing to eastern and western styles (America, Africa, Sardinia and Tibet, Mongolia, Tuva).

Massimiliano Buldrini

At the end some interesting interviews.

In my opinion, a simple but very clear discussion dedicated to beginners and neophytes.

Link: Buldrini_Massimiliano_Tesi2009 Unlinked for some time.

Appunti di metamusicologia – 2

3000 anni di canto armonico e il mondo va sempre peggio

di Roberto Laneri

… continuazione

A questo punto anticipo la domanda rituale che è nell’aria, e che riguarda gli effetti di questa pratica. In altre parole, che cosa fa il canto armonico a chi lo pratica e in minor misura a chi lo ascolta?

Se vogliamo, la difficoltà di rispondere a questa domanda sta nel fatto che il canto armonico serve, o può servire, a tantissime cose. Io stesso, che lo pratico dal 1972, ne scopro ogni giorno di nuove. Ad esempio anni fa fui invitato in Spagna a tenere un workshop i cui partecipanti erano una ventina di astrologi, dai quali ho imparato che esiste un branca dell’astrologia che si chiama astrologia armonica e che calcola le posizioni armoniche dei pianeti, oltre alla posizioni fondamentali… Continue reading “Appunti di metamusicologia – 2”

Appunti di metamusicologia – 1

3000 anni di canto armonico e il mondo va sempre peggio

di Roberto Laneri

Questo titolo non è stato dato dopo l’11 settembre, il che sarebbe stato una forma di sciacallaggio giornalistico che mi è abbastanza estranea. Ricordo di aver parlato con Walter Prati, che aveva bisogno di un titolo per la mia presentazione, il 10 settembre, e non intendevo certo essere profetico. Al di là delle coincidenze e del riallacciarmi a Hillmann, con questi 3000 anni volevo indicare una cosa precisa, e cioè che il canto armonico è probabilmente la forma più antica di musica “alta” dell’umanità. Quali testimonianze abbiamo? Nel mondo occidentale soprattutto Platone: il mito di Er, che nella Repubblica, viene messo in bocca a Solone, personaggio precedente allo stesso Platone, che nella sua invenzione colloca tutto in un tempo ancora più antico, quasi mitico. Poi abbiamo testimonianze scritte orientali: Continue reading “Appunti di metamusicologia – 1”

Prima Materia: suono e non-suono

di Roberto Laneri

In verità, due sono gli universi su cui meditare: quello del suono e quello del non-suono. Ebbene, il non-suono si raggiunge solo attraverso il suono… (dalle Upanisad, t.d.a.)

Non so se e in qual misura il non-suono sia stato raggiunto dai membri del gruppo, sia presi singolarmente sia in quanto PRIMA MATERIA, so soltanto che la richiesta (del resto prevedibile) di scrivere qualcosa in questa occasione è stata veramente faticosa da portare a termine. La sensazione prevalente, ogni volta che cercavo degli argomenti, era di un vuoto totale che da una parte mi induceva ottimisticamente a credere di aver raggiunto la cessazione del dialogo mentale (il non-suono), dall’altra mi ricordava una scadenza, sgradevole come tutte le scadenze. Mi sono chiesto il perché di questa difficoltà, e la conclusione è stata che, come mi disse uno spettatore dopo un concerto al Metamusik Festival di Berlino “it’s not easy to sing the PRIMA MATERIA”… Continue reading “Prima Materia: suono e non-suono”

Canto Armonico in Italia

Questa iniziativa è appena nata per cui contiamo sull’interesse e la curiosità di quante più persone possibili.

Dopo una chiaccherata/riflessione – di fronte a un buon bicchiere di acqua fresca rigorosamente liscia – sulla solita ottusità culturale tutta italiana, Roberto Laneri e Marco Tonini decidono di provare anche questa strada.

Obiettivo del network Canto Armonico è divulgare quanto più possibile la cultura – e la pratica – del canto armonico nel nostro paese attraverso l’intervento di chi se ne occupa, … Continue reading “Canto Armonico in Italia”

Tran Quang Hai

Non ha certo bisogno di presentazioni.

Nel senso che chi si occupa di etnomusicologia o sperimentazione vocale lo considera certamente un guru.
Ispiratore (maestro è un termine che non mi piace) per Demetrio Stratos, David Hyke, Roberto Laneri ed altri “grandi” studiosi e performers dell’overtone singing, il vietnamita Tran Quang Hai può essere considerato colui che maggiormente ha contribuito alla divulgazione in occidente della tecnica del Khoomeilakh, tipica del canto degli armonici praticato a Tuva e in Mongolia.
Da molti anni si dedica allo studio fisiologico del canto difonico.

Recentemente ho scoperto che partecipò alla preparazione per un’esecuzione di Stimmung di Stockhausen, eseguito al Festival International de Musique Contemporaine d’Angers nel 1988, come vocal trainer dei sei vocalisti.

Da un’intervista a cura di Albert Hera:


Sono le aretinoidi a creare la voce patologica. Pensate alle persone malate di aretinoidi (mentre spiega, Tran quang invita Alberto a toccargli la gola e a sentire le differenze che si creano parlando e cantando usando o non usando le aretinoidi). Non si usano le corde vocali false, ma le aretinoidi. Grazie ad esse si ha un suono molto potente al di fuori. Con questo canto, inoltre, si potrebbero avere molti risultati nella rieducazione della parola di quelle persone che non hanno più la voce. Mentre le persone normalmente non parlano con le aretinoidi, io vi posso dimostrare di saperlo fare. Come fa Poppey di Braccio di ferro o Louis Amstrong: questi aveva persino i polipi! (canta come Louis Amstrong). Se sai dov’è la parte che fa vibrare la tua voce puoi trasformarla. Pensate ai Monaci tibetani. Molte persone sono convinte che essi preghino utilizzando i subarmonici, ma non è vero. Questi monaci pregano con la voce vera e cantano fino a 65-70 hertz..

La tecnica è per lei una componente fondamentale?

La tecnica del canto difonico mi permette di avere un controllo completo del mio corpo; mi permette di avere una concentrazione e soprattutto di ampliare la mia capacità di meditazione: la meditazione non è altro che fissarsi su una cosa senza pensare a niente altro. Se voi provate a tenere un armonico fisso senza farlo vibrare otterrete la concentrazione. Il canto difonico mi permette di avere la concentrazione nella mia meditazione.

Che cosa pensa di Demetrio Stratos?

Aveva imparato da me nel 1977 in Francia. Venne da me con un impresario che mi disse che il maestro Demetrio Stratos voleva apprendere le mie tecniche di canto. Rimase con me per due ore e imparò tutto. Dopodichè, tornato in Italia, utilizzò gli esercizi appresi per le sue ricerche personali.

Eccovi due esempi di canto in modalità sygyt, khoomei e kargyraa (esecutori anonimi):

Delucidazioni alla pagina OVERTONE SINGING.