Tran Quang Hai

Non ha certo bisogno di presentazioni.

Nel senso che chi si occupa di etnomusicologia o sperimentazione vocale lo considera certamente un guru.
Ispiratore (maestro è un termine che non mi piace) per Demetrio Stratos, David Hyke, Roberto Laneri ed altri “grandi” studiosi e performers dell’overtone singing, il vietnamita Tran Quang Hai può essere considerato colui che maggiormente ha contribuito alla divulgazione in occidente della tecnica del Khoomeilakh, tipica del canto degli armonici praticato a Tuva e in Mongolia.
Da molti anni si dedica allo studio fisiologico del canto difonico.

Recentemente ho scoperto che partecipò alla preparazione per un’esecuzione di Stimmung di Stockhausen, eseguito al Festival International de Musique Contemporaine d’Angers nel 1988, come vocal trainer dei sei vocalisti.

Da un’intervista a cura di Albert Hera:


Sono le aretinoidi a creare la voce patologica. Pensate alle persone malate di aretinoidi (mentre spiega, Tran quang invita Alberto a toccargli la gola e a sentire le differenze che si creano parlando e cantando usando o non usando le aretinoidi). Non si usano le corde vocali false, ma le aretinoidi. Grazie ad esse si ha un suono molto potente al di fuori. Con questo canto, inoltre, si potrebbero avere molti risultati nella rieducazione della parola di quelle persone che non hanno più la voce. Mentre le persone normalmente non parlano con le aretinoidi, io vi posso dimostrare di saperlo fare. Come fa Poppey di Braccio di ferro o Louis Amstrong: questi aveva persino i polipi! (canta come Louis Amstrong). Se sai dov’è la parte che fa vibrare la tua voce puoi trasformarla. Pensate ai Monaci tibetani. Molte persone sono convinte che essi preghino utilizzando i subarmonici, ma non è vero. Questi monaci pregano con la voce vera e cantano fino a 65-70 hertz..

La tecnica è per lei una componente fondamentale?

La tecnica del canto difonico mi permette di avere un controllo completo del mio corpo; mi permette di avere una concentrazione e soprattutto di ampliare la mia capacità di meditazione: la meditazione non è altro che fissarsi su una cosa senza pensare a niente altro. Se voi provate a tenere un armonico fisso senza farlo vibrare otterrete la concentrazione. Il canto difonico mi permette di avere la concentrazione nella mia meditazione.

Che cosa pensa di Demetrio Stratos?

Aveva imparato da me nel 1977 in Francia. Venne da me con un impresario che mi disse che il maestro Demetrio Stratos voleva apprendere le mie tecniche di canto. Rimase con me per due ore e imparò tutto. Dopodichè, tornato in Italia, utilizzò gli esercizi appresi per le sue ricerche personali.

Eccovi due esempi di canto in modalità sygyt, khoomei e kargyraa (esecutori anonimi):

Delucidazioni alla pagina OVERTONE SINGING.

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Sainkho Namtchylak

 

Ecco qualche informazione su Sainkho Namtchylak da Wikipedia:

Sainkho Namtchylak

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.


Sainkho Namtchylak (nata nel 1957) è una cantante siberiana.

Biografia

È nata in un villaggio della repubblica ex sovietica di Tuva, nella Siberia meridionale, vicino al confine con la Mongolia.

Entrambi i genitori erano insegnanti. Ha studiato musica al conservatorio locale e ha completato gli studi a Mosca, diplomandosi in canto all’Istituto Gnesinskij.

Ha studiato inoltre le tradizioni siberiane lamaiste e sciamaniche, così come gli stili di Tuva e della Mongolia di canto Xöömej.
Ha esordito come cantante folk con il Tuvan State Folk Ensemble, poi ha cominciato a farsi conoscere all’estero con canzoni raccolte sotto il titolo “Out of Tuva”.

Nel 1988 Sainkho ha inizato a lavorare con altri musicisti in Unione Sovietica, cercando di fondere la tradizione etnica con lo stile moderno.

Ha fatto parte del complesso jazz di San Pietroburgo “Tri-O” insieme con Sergej Letov (sassofono), Arkadij Kiritschenko (tuba) e Alexander Alexandrov (fagotto), suscitando l’attenzione della stampa occidentale a causa del suo aspetto esotico: minuta, lineamenti orientali, testa rasata, sari di seta multicolori, sciarpe sontuose e tute di canapa grezza.

Sembra che nel 1997 sia stata aggredita da un gruppo neonazista russo che la lasciò in coma per due settimane (anche se le fonti discordano e altre affermano che sia stata operata per un tumore cerebrale maligno); in ogni caso, il 1997 ha segnato un cambiamento nella sua carriera: da allora vive a Vienna e ha fatto soprattutto incisioni da solista.

Nel 2006 pubblica il suo primo libro con cd audio allegato Karmaland Liberodiscrivere Edizioni

Discografia essenziale

  • Lost Rivers (1987)
  • Out Of Tuva (1993)
  • Time Out (1997)
  • Letters (1997)
  • Naked Spirit (1998)
  • Stepmother City (2001)
  • Who Stole The Sky (2003)