Sainkho Namtchylak – 2


Ho ascoltato molti suoi brani.
Secondo me la sua produzione può essere classificabile in due tronconi:

  • sperimentazione e overtone singing – per me la più interessante
  • ‘pop’ular – per me meno convincente

Eccovi alcuni audio excerpt (per un ascolto rapido cliccate su PLAY dopo aver scelto il file link):

Hymn
My Tuva
Deep blue
Red orange
Violet silver

spectrogram di Hymn – purtroppo il formato jpg elimina molti dettagli:

shainko-hymn-1.JPG

E’ interessante notare come vi sia una ben definita conformazione formantica tra i 3000 e i 5000 Hz (nulla a che vedere con l’extra formante di canto), e come la sequenza degli armonici sia chiara ed evidente in quasi tutta la banda udibile.

L’analisi dello spettro mediante FFT evidenzia situazioni alquanto interessanti:

  • la seconda componente armonica è di intensità maggiore rispetto alla prima (fino ad una differenza max di oltre 24 dB)
  • spesso il 3° formante ha intensità equivalente al 1° e 2°, in qualche occasione addirittura superiore, come ad es. attorno al minuto 1:29.900
  • spesso i primi 5 formanti sono molto nitidi, es. attorno al min. 0:59.800

Una curiosità:
ho notato che osservando questo spettrogramma (Hymn) sullo schermo LCD del mio notebook ondeggiando il capo a destra e sinistra ripetutamente, si ha l’impressione che appaia in 3D, simile all’effetto che offre uno stereogramma.
Bah! forse ho dei problemi…

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Sainkho Namtchylak

 

Ecco qualche informazione su Sainkho Namtchylak da Wikipedia:

Sainkho Namtchylak

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.


Sainkho Namtchylak (nata nel 1957) è una cantante siberiana.

Biografia

È nata in un villaggio della repubblica ex sovietica di Tuva, nella Siberia meridionale, vicino al confine con la Mongolia.

Entrambi i genitori erano insegnanti. Ha studiato musica al conservatorio locale e ha completato gli studi a Mosca, diplomandosi in canto all’Istituto Gnesinskij.

Ha studiato inoltre le tradizioni siberiane lamaiste e sciamaniche, così come gli stili di Tuva e della Mongolia di canto Xöömej.
Ha esordito come cantante folk con il Tuvan State Folk Ensemble, poi ha cominciato a farsi conoscere all’estero con canzoni raccolte sotto il titolo “Out of Tuva”.

Nel 1988 Sainkho ha inizato a lavorare con altri musicisti in Unione Sovietica, cercando di fondere la tradizione etnica con lo stile moderno.

Ha fatto parte del complesso jazz di San Pietroburgo “Tri-O” insieme con Sergej Letov (sassofono), Arkadij Kiritschenko (tuba) e Alexander Alexandrov (fagotto), suscitando l’attenzione della stampa occidentale a causa del suo aspetto esotico: minuta, lineamenti orientali, testa rasata, sari di seta multicolori, sciarpe sontuose e tute di canapa grezza.

Sembra che nel 1997 sia stata aggredita da un gruppo neonazista russo che la lasciò in coma per due settimane (anche se le fonti discordano e altre affermano che sia stata operata per un tumore cerebrale maligno); in ogni caso, il 1997 ha segnato un cambiamento nella sua carriera: da allora vive a Vienna e ha fatto soprattutto incisioni da solista.

Nel 2006 pubblica il suo primo libro con cd audio allegato Karmaland Liberodiscrivere Edizioni

Discografia essenziale

  • Lost Rivers (1987)
  • Out Of Tuva (1993)
  • Time Out (1997)
  • Letters (1997)
  • Naked Spirit (1998)
  • Stepmother City (2001)
  • Who Stole The Sky (2003)