S.N.O.W

S.N.O.W. – Sound, Noise & Other Waves – è il nome ufficiale del duo strumentale costituito da:

Federico Mosconi: electric guitar, sound effect processing
Mauro Graziani: Max/MSP laptop, keyboard

snow.png

Da qualche giorno è reperibile il loro primo CD-audio virtuale proprio qui.

Non è facile definire l’ambito musicale e sonoro in cui operano, nel senso che non sono riconducibili a nessun altro stile o artista, ed è ovviamente un complimento.

Secondo me i due aspetti più interessanti sono l’utilizzo della chitarra elettrica, raramente utilizzata in ambito colto-elettroacustico – a parte gli antichi sperimentalismi di Fred Frith e qualche altro – e l’elaborazione praticamente estemporanea e in tempo reale operata grazie al Max/MSP di Graziani e agli effetti digitali di Mosconi.

Cliccando sulle lettere S. e W. oppure su N. e O. apriremo rispettivamente una sorta di concept-cover in stile Max-patch parzialmente interagibile – le frecce colorate a mò di PLAY (probabilmente è una delle patch utilizzate in qualche composizione, si intravvedono banchi di filtri, delay e altre belle cosette) – e una pagina con pensiero artistico del duo ed elenco dei sei brani, per ora ascoltabili esclusivamente in streaming, e dei quali preferisco And then the rain.

Ribadisco una loro raccomandazione, evitate la diffusione con componenti di scarsa qualità.

Theory and Techniques of Electronic Music

clipped from www.maurograziani.org
cover
Rilancio questa ottima notizia da sounDesign.
Theory and Techniques of Electronic Music, il libro a cui Miller Puckette ha lavorato per anni è finalmente terminato e disponibile gratuitamente sia online che in pdf su questo sito. Chi preferisce la versione stampata può acquistarla da World Scientific Press.
Miller Puckette è noto per essere l’ideatore di software come Max/MSP e PureData (in pratica, Max/MSP su linux) ed è una delle migliori menti attualmente in circolazione per quanto riguarda l’audio digitale.
Il libro è vivamente consigliato agli studenti come testo tecnico di studio. Astenersi perditempo.

Pure Data

Come già scritto, Pure Data può essere considerato un’estensione di Max/MSP, più giovane, Open Source, ma dalle funzionalità praticamente identiche.
Si tratta quindi come sempre di collegare oggetti tra loro secondo ordine logico al fine di creare situazioni sonore praticamente illimitate.
Un semplice esempio per costruire un semplice player audio:

clipped from en.wikipedia.org

Pd’s four text objects: message, atom, object, and comments.Pd's four text objects: message, atom, object, and comments.

 

Like Max, Pd is a “patcher” programming language. As with most DSP software, there are two primary rates at which data is passed: sample (audio) rate, usually at 44100 samples per second, and control rate, at 1 block per 64 samples. Control messages and audio signals generally flow from the top of the screen to the bottom between “objects” connected via inlets and outlets.
Pd supports 4 basic types of text entities: messages, objects, atoms, and comments. Atoms are the most basic unit of data in Pd, and they consist of either a float, a symbol, or a pointer to a datastructure. (In Pd, all numbers are stored as 32-bit floats). Messages are composed of one or more atoms and provide instructions to objects. A special type of “content-less” message called a bang is used to initiate events and push data into flowing, much like pushing a button.

A screenshot of MSD Editor which uses data structures to visualize control data. (Frank Barknecht)

  blog it

Sul sito si trovano tutte le informazioni a riguardo, dal FAQ al download per

Linux, Mac e Win,

documentazioni, manuali, tutorials.

Altre informazioni qui.

Un altro esempio di patch semplicissima:

SpinDrum

Dall’interfaccia grafica credo che questo software sia stato concepito mediante Pure Data, una versione evoluta, più leggera e Open Source di Max/MSP (l’artefice è sempre David Zicarelli dell’IRCAM).

Da ixi-software

SpinDrum . version beta 0.9.1

The spindrum is a rhythm machine that can be used in such a general way that it is has nothing to do with rhythm anymore. It tries to explore non-conventional ways to sequence rhythms as well as to produce an interface that visually explains the underlying process.

Basically, you’ve got sets of 10 different “wheels” ranging from 1 to 10 sounds on each wheel. These wheels trigger the sound attached to them according to how many sounds are on the wheel. Pitch and panning can be controlled individually depending on the wheel’s location on the screen.

The combination of different objects creates evolving rhythms that can turn out to be extremely complex and interesting.

Download per Mac Classic
Download per Mac OSX
Download per Win

Ecco un video dimostrativo: